Piccola Pesca “Sostenibile” : Incontro con i pescatori del lago di Fondi (Latina)

Piccola Pesca “Sostenibile” : Incontro con i pescatori del lago di Fondi (Latina)

Sabato 6 maggio il progetto “BFGF” ha organizzato un incontro con i pescatori della cooperativa S.Biagio del Lago di Fondi in provincia di Latina.

L’incontro aveva lo scopo di far conoscere ad un pubblico già di per sé sensibilizzato ai prodotti eno-alimentari, il lavoro che sta alla base di quella che oggi viene appellata ed enfatizzata da grandi associazioni ambientaliste, come pesca SOSTENIBILE.

In Italia Aree Marine Protette (AMP) e “piccola pesca” hanno serie difficoltà a mantenere intatto un patrimonio di biodiversità e nel contempo ricavare di che vivere da un mare impoverito, poco protetto e in balia della pesca illegale.

Alcuni pescatori cercano di aggirare l’ostacolo, praticando il pescaturismo che con poco pescato consente una sufficiente integrazione grazie al contributo dei turisti; questi, da giugno a settembre, ben volentieri si fanno trasportare per mare a vedere come si pratica la piccola pesca e sopratutto attratti dal poter consumare poi e”tutto compreso”, quello che vien su dalle reti.

BFGF tratterà in un prossimo articolo una panoramica di come la piccola pesca in mare possa vivere situazioni estremamente diverse ed allo scopo verranno campionate alcune realtà esemplari  dalla Liguria, Sardegna … fino all’Isola di Malta.

Qui ci occuperemo invece della realtà di pesca del Lago di Fondi in Lazio ..quasi al confine con la Campania.

Va detto che le acque interne connesse col mare da sempre , se lontane da zone d’inquinamento costiero ,consentono attività di piccola pesca di specie ottime e spesso  sconosciute al grande pubblico degli “ittio-bisteccari ” da supermarket.Ad esempio il Cefalo (Mugil cephalus ) e il consimile Cefalo calamita (Liza ramada), i Latterini ma anche Branzini ed Orate possono essere catturati insieme alle “trascurate” Tinche, rispettando le stagionalità e avendo un occhio attento ai quantitativi prelevati.

Sono tutti prodotti noti da sempre e consumati localmente ma i ritmi di consumo locali non garantiscono un sufficiente benessere per chi da una vita pratica e tramanda una metodologia “corretta” di pesca sostenibile.

Una funzione essenziale di questi pescatori è che sono obbligati ad essere i guardiani attenti della loro tradizionale risorsa e questo fa sì che i prelievi illegali (che a terra vengono chiamati “atti di bracconaggio”) risultino meno probabili con grande beneficio della biodiversità del sito.

Il pescato viene consumato fresco localmente ma anche lavorato e nel caso del Lago di Fondi il Cefalo calamita ,marinato e conservato in olio extravergine locale , insieme ai Latterini in carpione, rappresentano delle eccellenze alimentari !

E’ propio “il lavorato”  – che può essere consumato anche a distanza – a dare maggiore garanzia di lavoro e tutela della risorsa ambientale e del prelievo.

Far conoscere questa realtà ad un pubblico attento fa sì che la piccola comunità di pescatori possa vivere invece di sopravvivere e che a sua volta sia la garanzia di un totale rispetto della locale realtà ambientale.

Ecco quindi che il 6 maggio alle 9 di mattina, i pescatori Cataldo Angelone, Michele Lo Sordo e Giorgio Rocco ,partendo alla mezzanotte dal Lago di Fondi, si son fatti trovare presso il ristorante La Viscontea di Bereguardo (Pavia) per consegnare buona parte di un prezioso carico di filetti di Cefalo calamita ,marinati e sott’olio , unitamente a pescato freschissimo del lago.

I loro prodotti hanno costituito la base per una cena “consapevole” che ha riscosso un ottimo successo ed in cui erano offerti ai commensali anche assaggi provenienti dalla Cooperativa Pescatori di Orbetello (Cefalo affumicato,Anguilla sfumata …secondo un’antica ricetta spagnola e la mitica Bottarga di Mugil Cephalus , presidio Slow food).

Fruitori della cena alcuni attivi soci degli Enocuriosi di Pavia che grazie alla collaudata disponibilià dell’ Enoteca  “i Crespi” hanno potuto beneficiare anche di un’anteprima aperta al pubblico , con l’abbinamento di eccellenti vini laziali all’apprezzatissimo Cefalo calamita ,marinato e sott’olio.

Inutile dire che i vasetti di questo prodotto si sono esauriti nell’arco della giornata che come tema generale aveva il titolo : “Buoni, Puliti e ben Annaffiati” …senza rubar nulla allo slogan di Slow food.

Michele, Giorgio e Cataldo, il driver del viaggio ,sono stati i testimoni di un evento che non aveva come scopo solo la vendita dei loro prodotti ma sopratutto quello di diffondere una conoscenza del reale stato di difficoltà della piccola pesca costiera, dove è sempre più difficile parlare di pesca sostenibile se non si modificano i comportamenti dei consumatori e di chi procura le risorse da consumare utilizzando anche pratiche illegali.

I nostri ospiti dopo aver assaggiato un buon risotto..cacio,pepe e guanciale.. alle ore 15 dello stesso giorno si son rimessi in macchina sulla via del ritorno.

Personalmente andrò a trovarli  sul posto anche per documentarmi meglio sulla loro attività.

Roberto Di Lernia

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