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Stiamo mangiando pesci avvelenati dalle armi chimiche della Seconda guerra mondiale
Il professor Jacek Beldowski, oceanografo dell’Accademia Polacca delle Scienze, da anni studia le conseguenze dello “smaltimento” in mare degli stock di armi chimiche dei due conflitti mondiali. Iprite e altre sostanze altamente tossiche hanno contaminato fondali e fauna marina Vedi Articolo
La Repubblica: “La pesca sostenibile esiste eccome”, la scienza boccia “Seaspiracy”.
“Seaspiracy ha rimesso in accesa discussione e attenzione gli obiettivi e i metodi della pesca industriale e le sue certificazioni compiacenti. Un esempio per tutti il dilagare planetario della flotta peschereccia cinese che non certifica nulla. Le aree marine protette (AMP) gestite dalle comunita’ di pescatori locali che diventano anche i difensori delle stesse, sono un modo possibile e “sostenibile” che deve avere all’ origine il comportamento dei consumatori fin’…