Nell’ultimo mese gli equipaggi di Greenpeace hanno documentato, in due diverse aree oceaniche — al largo dell’Africa occidentale nell’Atlantico e nel Pacifico — pratiche di pesca industriale che colpiscono duramente gli squali, tra le specie marine più a rischio.
Le immagini mostrano un peschereccio spagnolo issare a bordo squali privati delle pinne e fatti a pezzi, in violazione della normativa europea, e un’operazione in cui sono stati catturati trentadue esemplari in una sola battuta, molti ancora vivi durante la lavorazione. Un’inchiesta che riaccende i riflettori sulla necessità di aree marine protette e regole più severe per la pesca industriale.
